STONED MACHINE
HUMAN REGRESSION

Un disco stoner di classe direttamente dal territorio ravennate. Questo HUMAN REGRESSION mostra una band che, già attiva dal 2003, ha voglia di mettersi in gioco in un mercato complicato e proibitivo come quello italiano e non solo, mostrando una maturità fuori dal comune e dando alla luce un disco dotato di grandi qualità e spunti notevoli.
Al primo ascolto ci si sente subito scaraventati da bordate chitarristiche tipicamente stoner con il pezzo di apertura INTOXICATION per poi approdare su lidi più tendenti al grunge con BACK TO LIVE IN ME. Gli STONED MACHINE suonano veramente KYUSS e HUMAN REGRESSION, solo dalle prime due tracce, sembra proseguire il discorso e il vuoto incolmabile lasciato da quella band seminale. Con IF YOU CAN le atmosfere cominciano a farsi ulteriormente pesanti e la band spinge sull'acceleratore con un pezzo che non lascia vie di fuga e il tutto è accompagnato dalla voce di LUCA DAMASSA, cantante dotato di un notevole timbro vocale, che mischia le corde di DAVE WINDORF (MONSTER MAGNET) a quelle di SCOTT WEILAND (STONE TEMPLE PILOTS). Il pezzo successivo, BED OF SIN, continua il cammino desertico intrapreso dalla band per poi arrivare alla bella OCEAN che risulta più pacata ma non meno rock. SHUT UP e FIRE IN MY HANDS sono estremamente KYUSS oriented e sembrano uscite direttamente dalle mani di JOHN GARCIA e JOSH HOMME; OUT OF MY WAY mischia il grunge al metal ed è sorretta da un riffone che sembra partorito dalla chitarra di TOM MORELLO.
Dopo il muro sonoro dei pezzi precedenti, eccoci arrivati al piccolo capolavoro dell'album : LISTEN TO THE WIND ; una traccia acustica di una bellezza invidiabile che trasporta l'ascoltatore in un viaggio sonoro rilassante e sognante che trasuda voglia di libertà.
Superata la parentesi acustica la situazione si fa nuovamente metallica con la tuonante HUMAN REGRESSION che, dotata di un refrain orecchiabile, porta l'ascoltatore alla conclusione dell'album.
HUMAN REGRESSION è veramente un bel album dotato di un buon numero di pezzi che faranno la gioia sia degli amanti dello stoner/doom che di quelli più rock/grunge. E' un disco ben fatto contraddistinto da muri di chitarre ribassate e una sezione ritmica tipicamente stoner e metal che viene spezzata sul finale da un gioellino come LISTEN TO THE WIND.
STONED MACHINE: una bella sorpresa tutta italiana ; questo è segno che anche noi, se vogliamo, facciamo musica di qualità.
VOTO 9
HUMAN REGRESSION

Un disco stoner di classe direttamente dal territorio ravennate. Questo HUMAN REGRESSION mostra una band che, già attiva dal 2003, ha voglia di mettersi in gioco in un mercato complicato e proibitivo come quello italiano e non solo, mostrando una maturità fuori dal comune e dando alla luce un disco dotato di grandi qualità e spunti notevoli.
Al primo ascolto ci si sente subito scaraventati da bordate chitarristiche tipicamente stoner con il pezzo di apertura INTOXICATION per poi approdare su lidi più tendenti al grunge con BACK TO LIVE IN ME. Gli STONED MACHINE suonano veramente KYUSS e HUMAN REGRESSION, solo dalle prime due tracce, sembra proseguire il discorso e il vuoto incolmabile lasciato da quella band seminale. Con IF YOU CAN le atmosfere cominciano a farsi ulteriormente pesanti e la band spinge sull'acceleratore con un pezzo che non lascia vie di fuga e il tutto è accompagnato dalla voce di LUCA DAMASSA, cantante dotato di un notevole timbro vocale, che mischia le corde di DAVE WINDORF (MONSTER MAGNET) a quelle di SCOTT WEILAND (STONE TEMPLE PILOTS). Il pezzo successivo, BED OF SIN, continua il cammino desertico intrapreso dalla band per poi arrivare alla bella OCEAN che risulta più pacata ma non meno rock. SHUT UP e FIRE IN MY HANDS sono estremamente KYUSS oriented e sembrano uscite direttamente dalle mani di JOHN GARCIA e JOSH HOMME; OUT OF MY WAY mischia il grunge al metal ed è sorretta da un riffone che sembra partorito dalla chitarra di TOM MORELLO.
Dopo il muro sonoro dei pezzi precedenti, eccoci arrivati al piccolo capolavoro dell'album : LISTEN TO THE WIND ; una traccia acustica di una bellezza invidiabile che trasporta l'ascoltatore in un viaggio sonoro rilassante e sognante che trasuda voglia di libertà.
Superata la parentesi acustica la situazione si fa nuovamente metallica con la tuonante HUMAN REGRESSION che, dotata di un refrain orecchiabile, porta l'ascoltatore alla conclusione dell'album.
HUMAN REGRESSION è veramente un bel album dotato di un buon numero di pezzi che faranno la gioia sia degli amanti dello stoner/doom che di quelli più rock/grunge. E' un disco ben fatto contraddistinto da muri di chitarre ribassate e una sezione ritmica tipicamente stoner e metal che viene spezzata sul finale da un gioellino come LISTEN TO THE WIND.
STONED MACHINE: una bella sorpresa tutta italiana ; questo è segno che anche noi, se vogliamo, facciamo musica di qualità.
VOTO 9

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