CKY
CARVER CITY
CARVER CITY
CARVER CITY, disco del 2009, grande dimenticanza per il sottoscritto. I CKY (vale a dire CAMP KILL YOURSELF) sono un gruppo hard rock statunitense che da noi non conosce nessuno e che negli USA ha un enorme successo. CARVER CITY è il loro quarto album e il biglietto da visita con la ROADRUNNER oramai considerata la casa discografica N.1 per quanto riguarda l'arte di accaparrarsi nuovi talenti nell' ambito hard rock/metal.Ho deciso di scrivere qualcosa su questo disco perchè sono rimasto profondamente colpito dal suono originale che sprigiona questa band. Ascoltando il disco, i primi illustri predecessori che mi vengono in mente sono i BLACK SABBATH un po' più pop e psichedelici in tracce come la magnetica HELLIONS ON PARADE o la sabbathiana KARMAWORKS per poi passare a soluzioni psichedeliche ed elettroniche che mi fanno venire mente sonorità tipiche dell' hard rock/metal scandinavo più commerciale dei maestri SOILWORK (...AND SHE NEVER RETURNED); sonorità hard rock che sposano l'elettronica sorrette da una sezione ritmica variegata che sposa linee rock/prog e pop della migliore fattura come in tracce allucinate come PLAGUED BY IMAGES o WOE IS ME; il tutto condito con esperimenti rock/pop/dance come A#1 ROLLER RAGER che come una macedonia addolcisce un po' il palato prima del pezzo più prog dell'album, OLD CARVER'S BONES, che ricorda un po' i nostri GOBLIN in versione metallara; il pezzo sarebbe da considerare seriamente come colonna sonora ideale di un film horror.
Eccoci arrivati alla ballatona che chiude l'album, THE ERA OF AN END; era da un po' che non sentivo una lagna così.
Era da un po' che non sentivo un gruppo così strano in un panorama musicale dominato dalla componente MTV e da tutto il pattume che si trascina dietro.
Ad essere sincero il disco non è un capolavoro ma è in assoluto una bella alternativa a tutta la schifezza che viene venduta attualmente.
Consigliatissima comunque la versione special edition perchè contiene 4 bonus tracks che sono piccoli capolavori: le strumentali FISHERMAN'S WHARF, PT.1 e FISHERMAN'S WHARF, PT.2 e i rockettoni pop allucinati come DOUBLED UP ON TRAUMA e STRIPPED YOUR SPEECH.
Insomma CARVER CITY è proprio una bella macedonia che si lascia amabilmente ascoltare da tutti quelli che cercano qualcosa di alternativo e piacevole.
Da notare lo splendido artwork del grande TRAVIS SMITH, artista eclettico e alternativo, che ha curato anche le copertine di nomi dell'hard rock/metal come NEVERMORE, KATATONIA, ICED EARTH ecc.... L'artwork dell'album ricorda il film horror THE FOG, uno dei capolavori del grande JOHN CARPENTER.
VOTO 7/8

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