MONSTER MAGNET: semplicemente una delle band più importanti di quel sottogenere del metal e dell'hard rock chiamato stoner. Lo stile della band si rifà allo space rock degli anni 70 di band come HAWKWIND e al metal oscuro e alternativo di band seminali come i BLACK SABBATH.
Questo ottavo disco dei MONSTER MAGNET rischia di diventare una mosca bianca in un panorama rock attuale che strizza l'occhio alle nuove tendenze e alla elettronica in tutte le salse. MASTERMIND è probabilmente uno dei pochi dischi stoner che oggi giorno vale la pena di inserire nel lettore ma anche una delle poche uscite rock/metal vecchio stampo che merita rispetto e attenzione al cospetto di una band che ha fatto la storia del rock con dischi seminali come SUPERJUDGE, DOPES TO INFINITY e POWERTRIP. Finalmente un album dei MONSTER MAGNET che riprende lo stile inconfondibile dei dischi passati e abbandona le ultime tendenze forse più commerciali e easy listening degli ultimi lavori in studio. MASTERMIND è il disco atteso dai fan della band che ripercorre la potenza, la melodia, la psichedelia e la grinta che contraddistinguono quel genere chiamato stoner che in passato ha creato ondate di fedeli proseliti.
DAVE WINDORF (voce e chitarra) si presenta in gran forma e dirige/accompagna una band che ha voglia di ridimostrare tutta la classe di cui è capace. MASTERMIND è un disco che rischia di non farsi dimenticare tanto facilmente perchè mischia sapientemente bordate stoner di classe come HALLUCINATION BOMB e BORED WITH SORCERY a pezzi hard rock più commerciali come DIG THAT HOLE e la radiofonica GODS AND PUNKS, pezzi stralunati e psichedelici come THE TITAN WHO CRIED LIKE A BABY che si avvale di tastiere e suoni d'atmosfera che accompagnano l'ascoltatore in un viaggio allucinante; la title track è uno splendido pezzo tiratissimo che prende al primo ascolto e vede un DAVE WINDORF in splendida forma. 100 MILLION MILES è un treno in corsa che trasuda adrenalina ed è seguito a ruota da PERISH IN FIRE che esplode e si quieta con l'inizio della sognante TIME MACHINE che alleggerisce gli animi e invita l'ascoltatore in un viaggio intimistico e sognante alla scoperta di mondi e paesaggi dimenticati o mai scoperti (a mio avviso un piccolo capolavoro). Tranquillità e suoni da atmosfera a parte, si ritorna ai ritmi lenti e claustrofobici dello stoner in grande stile con WHEN THE PLANES FALL FROM THE SKY che ricorda i BLACK SABBATH dei tempi d'oro; GHOST STORY è una traccia rock vecchio stampo a metà strada tra i DIRE STRAITS e i BLACK SABBATH e ALL OUTTA NOTHIN conclude l'album in maniera selvaggia e martellante.
Un gruppo in gran forma, un gradito ritorno, un disco che rischia di sbaragliare la concorrenza nel rock e di chiudere il 2010 nel migliore dei modi per la band di WINDORF. Cosa si vuole di più ?
I MONSTER MAGNET, se si vuole trovare il pelo nell'uovo, hanno effettivamente sfornato un disco che strizza gli occhi al passato e non al futuro ma in fondo quando si fa buona musica cosa importa ?
VOTO 8
Questo ottavo disco dei MONSTER MAGNET rischia di diventare una mosca bianca in un panorama rock attuale che strizza l'occhio alle nuove tendenze e alla elettronica in tutte le salse. MASTERMIND è probabilmente uno dei pochi dischi stoner che oggi giorno vale la pena di inserire nel lettore ma anche una delle poche uscite rock/metal vecchio stampo che merita rispetto e attenzione al cospetto di una band che ha fatto la storia del rock con dischi seminali come SUPERJUDGE, DOPES TO INFINITY e POWERTRIP. Finalmente un album dei MONSTER MAGNET che riprende lo stile inconfondibile dei dischi passati e abbandona le ultime tendenze forse più commerciali e easy listening degli ultimi lavori in studio. MASTERMIND è il disco atteso dai fan della band che ripercorre la potenza, la melodia, la psichedelia e la grinta che contraddistinguono quel genere chiamato stoner che in passato ha creato ondate di fedeli proseliti.
DAVE WINDORF (voce e chitarra) si presenta in gran forma e dirige/accompagna una band che ha voglia di ridimostrare tutta la classe di cui è capace. MASTERMIND è un disco che rischia di non farsi dimenticare tanto facilmente perchè mischia sapientemente bordate stoner di classe come HALLUCINATION BOMB e BORED WITH SORCERY a pezzi hard rock più commerciali come DIG THAT HOLE e la radiofonica GODS AND PUNKS, pezzi stralunati e psichedelici come THE TITAN WHO CRIED LIKE A BABY che si avvale di tastiere e suoni d'atmosfera che accompagnano l'ascoltatore in un viaggio allucinante; la title track è uno splendido pezzo tiratissimo che prende al primo ascolto e vede un DAVE WINDORF in splendida forma. 100 MILLION MILES è un treno in corsa che trasuda adrenalina ed è seguito a ruota da PERISH IN FIRE che esplode e si quieta con l'inizio della sognante TIME MACHINE che alleggerisce gli animi e invita l'ascoltatore in un viaggio intimistico e sognante alla scoperta di mondi e paesaggi dimenticati o mai scoperti (a mio avviso un piccolo capolavoro). Tranquillità e suoni da atmosfera a parte, si ritorna ai ritmi lenti e claustrofobici dello stoner in grande stile con WHEN THE PLANES FALL FROM THE SKY che ricorda i BLACK SABBATH dei tempi d'oro; GHOST STORY è una traccia rock vecchio stampo a metà strada tra i DIRE STRAITS e i BLACK SABBATH e ALL OUTTA NOTHIN conclude l'album in maniera selvaggia e martellante.
Un gruppo in gran forma, un gradito ritorno, un disco che rischia di sbaragliare la concorrenza nel rock e di chiudere il 2010 nel migliore dei modi per la band di WINDORF. Cosa si vuole di più ?
I MONSTER MAGNET, se si vuole trovare il pelo nell'uovo, hanno effettivamente sfornato un disco che strizza gli occhi al passato e non al futuro ma in fondo quando si fa buona musica cosa importa ?
VOTO 8


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