STONE SOUR
audio secrecy
audio secrecy

Terzo album per gli STONE SOUR. Abbandonata l'dea del progetto parallelo dalla band madre degli SLIPKNOT, COREY TAYLOR e JIM ROOT sfornano il terzo album che sicuramente consoliderà e aumenterà la fama del quintetto. Il disco precedente COME WHAT(EVER) MAY aveva fatto gridare più di una persona al miracolo per l'abbondanza di idee che il gruppo aveva elaborato nell'album (chi non si è innamorato della splendida THROUGH GLASS ?). Già dal primo disco, COREY TAYLOR e compagni avevano subito messo in chiaro la linea che la band voleva seguire: un misto tra la violenza degli SLIPKNOT e il rock più in generale. I pezzi violenti tipicamente SLIPKNOT sono presenti in praticamente tutti gli album degli STONE SOUR ma nell'album in questione si è di fronte senza mezzi termini a quello probabilmente più maturo e più tendente al commerciale della band per la presenza di una discreta quantità di ballate. Ovviamente il disco è ampiamente rappresentato dalla voce di COREY TAYLOR, in assoluto uno dei più grandi cantanti contemporanei, dalle chitarre di JIM ROOT e JOSH RAND e il basso di SHAWN ECONOMAKI e da quel fenomeno alla batteria di ROY MAYORGA.
Nota importante e necessaria è ricordare che il disco è dedicato alla memoria di PAUL GRAY, il bassista degli SLIPKNOT, scomparso recentemente per una overdose in una stanza di un albergo dell' IOWA (terra natia di STONE SOUR e SLIPKNOT) il 24/05/2010 ; in assoluto uno dei bassisti rock di maggiore classe della musica contemporanea.
Tornando ad AUDIO SECRECY, siamo di fronte ad un disco sicuramente differente dai due precedenti: viene introdotto da una intro di piano (da cui è preso il nome all'album) che esplode con MISSION STATEMENT, tipico anthem alla STONE SOUR che diventerà uno dei nuovi classici della band; si prosegue con DIGITAL (DID YOU TELL) che mantiene i toni alti ma puzza di già sentito nonostante la bella performance del frontman per poi passare al singolone SAY YOU'LL HAUNT ME che stempera un tantino le atmosfere tipicamente metal delle prime due tracce; una ballad rock metallizzata dalla potente voce di COREY TAYLOR. Ecco che si arriva alla splendida DYING, altra ballad potente e di classe, caratterizzata da un bell'assolo (forse uno dei più belli del disco) e a LET'S BE HONEST, un rockettone di intermezzo che tende ad inferocirsi in un crescendo con un COREY TAYLOR che sprigiona tutta la potenza della sua voce. UNFINISHED prosegue il discorso dettato dalla traccia precedente e non inserisce nulla di nuovo (i fasti di COME WHAT(EVER) MAY sembrano abbandonare la band....che si sia crogiolata troppo negli allori ?). Eccoci arrivati ad HESITATE, molto easy listening ma con una melodia irresistibile....per me bellissima. NYLON 6/6 riaccende l'adrenalina che si stempera immediatamente con la ballad MIRACLES che alla lunga risulta un po' monotona e piatta. PIECES è un rockettone grunge che anticipa la traccia più dura del disco, THE BITTER END, una bordata metal sorretta da un riff devastante che anticipa la ballata IMPERFECT e ricorda alla lontana la grande NUTSHELL degli ALICE IN CHAINS. L'ultima traccia, THREADBARE, conclude il disco nel migliore dei modi, è forse il pezzo più bello dell'intero lotto ed è caratterizzato dalla migliore performance del frontman che da il meglio di sè.
Premetto che a me gli STONE SOUR piacciono parecchio e la mia recensione è di parte. Il disco è sicuramente caratterizzato da luci e ombre e non porta innovazioni di alcun tipo ma consolida sicuramente quello che la band ha fatto nel passato. Siamo comunque di fronte agli STONE SOUR...........una grande band e questo è un gran disco che ti cresce dentro ascolto dopo ascolto......ovviamente è quello che è capitato a me.........
Un disco straconsigliato ai fan e non solo, la cui special edition contiene tre pezzi in più, un DVD con alcune tracce dal vivo e il documentario che ripercorre i momenti della creazione di AUDIO SECRECY con alcune GAG NOTEVOLI di COREY TAYLOR.
VOTO 8
Nota importante e necessaria è ricordare che il disco è dedicato alla memoria di PAUL GRAY, il bassista degli SLIPKNOT, scomparso recentemente per una overdose in una stanza di un albergo dell' IOWA (terra natia di STONE SOUR e SLIPKNOT) il 24/05/2010 ; in assoluto uno dei bassisti rock di maggiore classe della musica contemporanea.
Tornando ad AUDIO SECRECY, siamo di fronte ad un disco sicuramente differente dai due precedenti: viene introdotto da una intro di piano (da cui è preso il nome all'album) che esplode con MISSION STATEMENT, tipico anthem alla STONE SOUR che diventerà uno dei nuovi classici della band; si prosegue con DIGITAL (DID YOU TELL) che mantiene i toni alti ma puzza di già sentito nonostante la bella performance del frontman per poi passare al singolone SAY YOU'LL HAUNT ME che stempera un tantino le atmosfere tipicamente metal delle prime due tracce; una ballad rock metallizzata dalla potente voce di COREY TAYLOR. Ecco che si arriva alla splendida DYING, altra ballad potente e di classe, caratterizzata da un bell'assolo (forse uno dei più belli del disco) e a LET'S BE HONEST, un rockettone di intermezzo che tende ad inferocirsi in un crescendo con un COREY TAYLOR che sprigiona tutta la potenza della sua voce. UNFINISHED prosegue il discorso dettato dalla traccia precedente e non inserisce nulla di nuovo (i fasti di COME WHAT(EVER) MAY sembrano abbandonare la band....che si sia crogiolata troppo negli allori ?). Eccoci arrivati ad HESITATE, molto easy listening ma con una melodia irresistibile....per me bellissima. NYLON 6/6 riaccende l'adrenalina che si stempera immediatamente con la ballad MIRACLES che alla lunga risulta un po' monotona e piatta. PIECES è un rockettone grunge che anticipa la traccia più dura del disco, THE BITTER END, una bordata metal sorretta da un riff devastante che anticipa la ballata IMPERFECT e ricorda alla lontana la grande NUTSHELL degli ALICE IN CHAINS. L'ultima traccia, THREADBARE, conclude il disco nel migliore dei modi, è forse il pezzo più bello dell'intero lotto ed è caratterizzato dalla migliore performance del frontman che da il meglio di sè.
Premetto che a me gli STONE SOUR piacciono parecchio e la mia recensione è di parte. Il disco è sicuramente caratterizzato da luci e ombre e non porta innovazioni di alcun tipo ma consolida sicuramente quello che la band ha fatto nel passato. Siamo comunque di fronte agli STONE SOUR...........una grande band e questo è un gran disco che ti cresce dentro ascolto dopo ascolto......ovviamente è quello che è capitato a me.........
Un disco straconsigliato ai fan e non solo, la cui special edition contiene tre pezzi in più, un DVD con alcune tracce dal vivo e il documentario che ripercorre i momenti della creazione di AUDIO SECRECY con alcune GAG NOTEVOLI di COREY TAYLOR.
VOTO 8

Nessun commento:
Posta un commento