"La vita è tutto quello che non ti aspetti, è la cosa più incredibile che ti è stata donata ma è anche quella più diabolica perchè nessuno ti ha detto come affrontarla"............"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
E' tempo di morire."


25/09/10

DISTURBED
A S Y L U M

ASYLUM, il quinto album, ha lanciato i DISTURBED direttamente in prima posizione della classifica di BILLBOARD 200 passando davanti a tutta una serie di artisti già ultra campioni nelle vendite discografiche. Il nuovo disco, a detta di tutti, segna il definitivo passaggio all'heavy metal nella accezione più classica del termine. Il suono classico dei DISTURBED non è stato minimamente intaccato e si notano chiaramente tutte le caratteristiche e le particolarità che hanno contraddistinto la band in questione fin dall'inizio.
DAVID DRAIMAN (voce) ha affermato chiaramente il cambio di rotta su cui sono state costruite le coordinate di ASYLUM e ha focalizzato l'attenzione sui testi e sui contenuti delle canzoni del disco; il cantante ha voluto focalizzare maggiormemte l'attenzione sui suoi problemi personali e su quelli del mondo tra cui il riscaldamento globale di cui parla nella traccia ANOTHER WAY TO DIE rappresentata da un bel video/documentario.
Le attese per il disco sono state quindi tante. Il problema è che solo poche canzoni valgono la pena di essere ricordate. Con questo non voglio dire che il disco è brutto ma soffre di una mancanza di idee e alcune tracce sembrano copie di canzoni che i DISTURBED hanno già scritto. Musicalmente rimaniamo comunque su livelli alti e il chitarrista DAN DONEGAN è dotato di notevoli doti chitarristiche e di una pulizia nel suono degna dei migliori guitar heroes. Molto belli quindi gli assoli che caratterizzano i pezzi (su tutti probabilmente quello della intro strumentale REMNANTS).
La prima cosa che salta all'orecchio in ASYLUM è appunto il grande spazio dato alla chitarra di DAN DONEGAN a discapito della voce di DAVID DRAIMAN, che rispetto agli altri dischi, si cimenta in maniera parziale in quei singolari vocalizzi che sono diventati nel tempo il suo marchio di fabbrica. Il disco è prodotto in maniera eccelsa e tracce come la titletrack valgono da sole l'acquisto dell'album. Belle anche THE INFECTION, classico pezzo alla DISTURBED, dotato di una struttura e sonorità già usate e proposte dal gruppo in precedenza. Sulla stessa riga arrivano anche la notevole WARRIOR (una delle tracce migliori del disco) e NEVER AGAIN con un grande assolo di DONEGAN. Da qui iniziano i dolori, almeno per me, con tutta una carrellata di pezzi che puzzano di già sentito e di inutile che rovinano irrimediabilmente l'album. Le tracce, come dicevo poco prima, non sono brutte ma si dimenticano facilmente. MY CHILD e INNOCENCE, verso la fine, ritirano su gli animi e rimettono in carreggiata il disco per poi ultimare il tutto con la nuova cover dei DISTURBED: questa volta si è passati agli U2 con I STILL HAVEN'T FOUND WHAT I'M LOOKING FOR dopo le cover dei TEARS FOR FEARS e dei GENESIS nei dischi precedenti. Da segnalare la versione limited edition del disco perchè dotata delle versioni live di 2 pezzi da novanta del menù DISTURBED: DOWN WITH THE SICKNESS e la splendida STRICKEN.
L'album, nonostante le critiche, venderà di brutto. Rimarrà comunque un disco di buona fattura dotato di un pezzo della madonna come ASYLUM che da il nome all'album e che da solo vale l'acquisto.

VOTO 7

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