"La vita è tutto quello che non ti aspetti, è la cosa più incredibile che ti è stata donata ma è anche quella più diabolica perchè nessuno ti ha detto come affrontarla"............"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
E' tempo di morire."


19/08/10

SHINEDOWN
The Sound of Madness


Su questo disco ci sono state una valanga di critiche negative o appena sufficienti fatte da siti anche accreditati. Chissà cosa ascolta tutta questa gente. A me il disco è piaciuto assai e mi sa che gli darò anche un bel votino. L'ultimo album è un po' la sintesi dei due dischi precedenti e negli U.S.A. sta riscuotendo un successo clamoroso tanto che ne sono stati estrapolati diversi singoli. Il disco è uscito nel 2008; peccato recensirlo solo adesso.
Ad un primo ascolto si è di fronte ad un bel disco di rock moderno con canzoni veramente molto orecchiabili e di grande impatto. Solo la voce del cantante, BRENT SMITH, merita il massimo dei voti; in assoluto uno dei fenomeni del rock contemporaneo con doti vocali superlative. Alcuni il definiscono i fratelli minori o le copie sbiadite degli inarivvabili ALTER BRIDGE.
In SOUND OF MADNESS vediamo la band del tutto rinnovata in quanto dei vecchi membri sono rimasti solo il cantante e il batterista. Siamo di fronte ad un disco che esordisce con un pezzo veloce e penetrante come DEVOUR per poi arrivare al pezzo che da il nome all'album, THE SOUND OF MADNESS, che si regge su un riffone hard rock che si ricorda subito al primo ascolto. Si prosegue con ballate rock di classe come SECOND CHANCE
per poi ritornare a picchiare forte su un pezzo come CRY FOR HELP che ricorda i grandi ma brevi VELVET REVOLVER. Si passa poi al singolone THE CROW & THE BUTTERFLY che dotato di una bellezza invidiabile mostra tutta la classe del gruppo e l'incredibile voce di BRENT SMITH. Il disco prosegue con la traccia forse più easy listening del disco, IF YOU ONLY KNEW, che prepara l'ascoltatore ad una bordata hard rock come SIN WITH A GRIN, un pezzo molto ALTER BRIDGE. Ecco che si arriva a due gioiellini : il grunge di WHAT A SHAME che alla lunga diventa la ballata più bella dell'album e la bellissima e adrenalinica CYANIDE SWEET TOOTH SUICIDE che si candida con tutti gli onori a diventare uno dei pezzi più riusciti della band. Il disco si conclude con BREAKING INSIDE che sembra uscito dalle mani dei NICKELBACK ed è ovviamente uno dei singoli e CALL ME, una ballata sorretta da un giro di pianoforte che conclude sapientemente e furbamente il disco in maniera prettamente pop.
E' in assoluto un disco che strizza gli occhi alla grande madre MTV e forse è per questo che si è guadagnato tutta un serie di critiche negative, ma per la qualità dei pezzi e in assoluto per la voce del cantante, merita a tutti gli effetti un bel voto.

VOTO 9

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