Inizio subito dicendo che non siamo di fronte ad un capolavoro. I SOiL sono una delle migliori realtà che sono uscite dal panorama rock negli ultimi anni. SCARS è stato un disco superbo trainato da singoli come HALO e UNREAL e la band ha dimostrato di essere il gruppo giusto al momento giusto sul panorama statunitense dell'epoca, un disco trainato dalle doti vocali del singer RYAN MCCOMBS (ora ai DROWNING POOL....vedi recensione sotto), il drumming del virtuoso TOM SCHOFIELD e le chitarre dai suoni impetuosi di ADAM ZADEL; un disco devastante che si è imposto pesantemente in mezzo al calderone metal e nu metal. Il disco successivo, REDEFINE, ripercorreva il discorso intrapreso con il disco precedente ma spaziava su territori sonori più ampi e trainato da grandi canzoni rinforzava la fama del gruppo. La defezione del cantante RYAN MCCOMBS ha lasciato in braghe di tela il gruppo. La band non si abbatte e sceglie AJ CAVALIER come frontman che, dotato di notevoli doti vocali (il timbro aggressivo ricorda a tratti quello del frontman precedente), ce la mette tutta per non far rimpiangere il suo illustre predecessore. Purtroppo non sempre ci riesce. Il sottoscritto rimane ammaliato ancora dalla splendida voce aggressiva e tuonante di RYAN MCCOMBS.
Il disco del ritorno è TRUE SELF, in assoluto uno dei dischi più belli dei SOiL, che fa emergere tutta la classe e il gusto di ADAM ZADEL (la prima chitarra) e SHAUN GLASS (seconda chitarra), e mostra tutta la potenza vocale del nuovo AJ CAVALIER.
Eccoci arrivati al nuovo PICTURE PERFECT. Come dicevo poco sopra il disco in questione non è un capolavoro ma si lascia assolutamente ascoltare fino alla fine e si assimila in tutte le sue sfaccettature poco alla volta. L'aggressività di TRUE SELF e dei dischi precedenti viene stemperata a tratti con l'inserimento di ballad rock/pop, su tutte ANYMORE (la canzone più brutta dell'album), che ammorbidiscono incredibilmente il suono potente che ha caratterizzato fino ad oggi la band di Chicago. Il disco è comunque dotato di pezzi duri come l'intro TEAR IT DOWN, LIKE IT IS (primo singolo), la tiratissima EVERY MOMENT, la cadenzata ma rabbiosa FALTER e la ballad TOO FAR AWAY che ricordano i CREED e certe sonorità nu grunge che spopolano negli USA, CALLING OUT che richiama i PARADISE LOST per il suo approccio decadente e TEMPTATION, forse il pezzo più cattivo dell'album dotato di un riff e un drumming impetuoso, il tutto condito con pregevoli assoli. Il disco si conclude con LAST WISH che si ricorda principalmente per essere dotato di uno degli assoli più belli dell'album.
Tutto il disco è infarcito dei notevoli assoli di ADAM ZADEL, a mio avviso uno dei più bravi e dotati chitarristi della scena rock americana.
I SOiL, una band dotata di grandi musicisti, andata alla ribalta delle classifiche di mezzo mondo con l'album SCARS, che a poco a poco sta perdendo tutto lo smalto iniziale che l'aveva caratterizzata. PICTURE PERFECT non è brutto ma sembra un tentativo svanito di riscattare i vecchi fasti di un tempo e rischia di sotterrare una bella realtà rock come quella dei SOiL.
VOTO 6/7
Il disco del ritorno è TRUE SELF, in assoluto uno dei dischi più belli dei SOiL, che fa emergere tutta la classe e il gusto di ADAM ZADEL (la prima chitarra) e SHAUN GLASS (seconda chitarra), e mostra tutta la potenza vocale del nuovo AJ CAVALIER.
Eccoci arrivati al nuovo PICTURE PERFECT. Come dicevo poco sopra il disco in questione non è un capolavoro ma si lascia assolutamente ascoltare fino alla fine e si assimila in tutte le sue sfaccettature poco alla volta. L'aggressività di TRUE SELF e dei dischi precedenti viene stemperata a tratti con l'inserimento di ballad rock/pop, su tutte ANYMORE (la canzone più brutta dell'album), che ammorbidiscono incredibilmente il suono potente che ha caratterizzato fino ad oggi la band di Chicago. Il disco è comunque dotato di pezzi duri come l'intro TEAR IT DOWN, LIKE IT IS (primo singolo), la tiratissima EVERY MOMENT, la cadenzata ma rabbiosa FALTER e la ballad TOO FAR AWAY che ricordano i CREED e certe sonorità nu grunge che spopolano negli USA, CALLING OUT che richiama i PARADISE LOST per il suo approccio decadente e TEMPTATION, forse il pezzo più cattivo dell'album dotato di un riff e un drumming impetuoso, il tutto condito con pregevoli assoli. Il disco si conclude con LAST WISH che si ricorda principalmente per essere dotato di uno degli assoli più belli dell'album.
Tutto il disco è infarcito dei notevoli assoli di ADAM ZADEL, a mio avviso uno dei più bravi e dotati chitarristi della scena rock americana.
I SOiL, una band dotata di grandi musicisti, andata alla ribalta delle classifiche di mezzo mondo con l'album SCARS, che a poco a poco sta perdendo tutto lo smalto iniziale che l'aveva caratterizzata. PICTURE PERFECT non è brutto ma sembra un tentativo svanito di riscattare i vecchi fasti di un tempo e rischia di sotterrare una bella realtà rock come quella dei SOiL.
VOTO 6/7


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