High on Fire
Snakes for the Divine
Snakes for the Divine
Gli HIGH ON FIRE con SNAKES FOR THE DIVINE hanno elaborato, a tutti gli effetti, il loro disco più duro e diretto. Le tematiche del disco affrontano i soliti argomenti epici e mitologici; tipico approccio delle band appartenenti ad un certo tipo di metal. Il suono è un misto di trash metal, doom e un suono sporco e veloce tipicamente MOTORHEAD. Il cantante/chitarrista MATT PIKE, nel suo modo di cantare, ricorda a tratti TOM ARAYA degli SLAYER e LEMMY dei MOTORHEAD e dalla sua chitarra crea assoli tecnici e riff spacca sassi che non concedono pause all'ascoltatore. Un disco potente e ben fatto che mostra la maturità raggiunta dal gruppo. Il pezzo di apertura che da il nome al disco, SNAKES FOR THE DIVINE, parte con il riff più bello dell'album e ricorda gli IRON MAIDEN di buona fattura e prosegue con una sezione ritmica devastante; si arriva alla potente FROST HAMMER, traccia tipicamente trash, e in seguito si arriva al pezzo più doom/stoner dell'album, BASTARD SAMURAI, che inizia lenta e decadente per poi esplodere; GHOST NECK e FIRE FLOOD & PLAGUE sono bordate trash/death che vengono in parte stemperate e separate da PATH, l'unica traccia strumentale dell'album. Altra traccia doom/trash è HOW DARK WE PRAY che dura ben 8 minuti (la più lunga dell'album) e parte con uno degli assoli più belli di SNAKES FOR THE DIVINE. Il disco si conclude con la brutale HOLY FLAMES OF THE FIRE SPITTER.Un disco estremo e tecnico caratterizzato da una sezione ritmica devastante e da un frontman, dotato di notevoli doti e capacità alla chitarra, la cui voce sembra la versione moderna di quella dell'immortale LEMMY.
VOTO 8

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