"La vita è tutto quello che non ti aspetti, è la cosa più incredibile che ti è stata donata ma è anche quella più diabolica perchè nessuno ti ha detto come affrontarla"............"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
E' tempo di morire."


09/05/10

-- M E T R O --
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DMITRY
GLUKHOVSKY

"Concittadini moscoviti!
Visitatori della nostra capitale!
La Metropolitana di Mosca è un mezzo di trasporto incredibilmente pericoloso."

Cartello nella Metropolitana di Mosca

Corre l'anno 2033 e la terra è diventata una distesa desolata piena di macerie e nulla. Questa desolazione è stata causata da una guerra sconvolgente che ha raso al suolo il pianeta. Le città sono sparite, le radiazioni e in particolare la pioggia radioattiva hanno compromesso l'intero ecosistema, la vita come noi la conosciamo non esiste più e la razza umana, all'indomani della estinzione, si è adeguata di conseguenza e ha cominciato a vivere nel sottosuolo.
La storia in questione si ambienta nella città di Mosca del 2033 e in particolare nella sua fitta rete metropolitana che è diventata un vero e proprio mondo in cui la gente si rifugia e vive: le stazioni sono diventate degli autentici piccoli stati poichè sono indipendenti e prive di legami di qualsiasi genere tra loro, hanno i loro ideali, le loro organizzazioni politiche, i loro rappresentanti e i loro eserciti personali, sono spesso in guerra tra loro e a volte creano alleanze per questioni di cibo, territorio e in particolare per l'acqua (o meglio, per i filtri dell'acqua). La metropolitana è diventata la sede di una nuova civiltà fatta di nuove regole e principi necessari a sopravvivere nella realtà difficile del 2033. L'umanità del passato con tutte le sue usanze e le sue ideologie è scomparsa e ora l'unico modo per vivere è sopravvivere. Gli uomini sopravvissuti sognano e parlano del passato glorioso dell'umanità che non potrà mai più ritornare. In tutto il libro si respira un senso di rassegnazione e disperazione per qualcosa che si è perduto definitivamente: la vita normale all'aria aperta su una terra libera ed incontaminata sulla quale è possibile vivere in maniera normale...."Abbiamo distrutto un mondo meraviglioso".... A tutto questo si aggiunge il problema degli esseri mutanti che sono diventati tali a causa delle radiazioni e che minacciano continuamente il proseguimento della razza umana; mutanti che si sono abituati a vivere sulla nuova terra che è oramai diventata pericolosa e inospitale per l'uomo. In questo angosciante panorama subentra il nostro protagonista, ARTYOM, un ragazzo ventenne che ha sempre vissuto in una delle città/stazioni, VDNKh, ed ha sempre avuto la passione per l'ignoto: cosa che non manca nelle interminabili gallerie metropolitane. ARTYOM non è un ragazzo magro e pallido come quelli nati all'interno della metropolitana, terrorizzati all'idea di uscire all'esterno per paura delle radiazioni e dei raggi incandescenti del sole; è un ragazzo forte e indipendente che è sempre vissuto con il patrigno, non ha ricordi del padre e la madre è stata con lui fino all'età di 5 anni. Per questi motivi, quando gli viene data la possibilità di partire, non si tira indietro ed è disposto ad affrontare l'impresa indipendentemente dai pericoli che lo aspettano. Qui inizia l'avventura all'interno delle claustrofobiche gallerie della metro dove tutto sembra interminabile e senza via d'uscita, nella quale il nostro eroe sarà incaricato di avvisare tutti di un imminente pericolo che rischia seriamente di portare l'umanità alla estinzione.
L'autore del libro, DMITRY GLUKHOVSKY, ha creato una storia claustrofobica densa di suspence che è subito diventata un best seller e mostra una società al limite della sopravvivenza che si affida a fragili ideologie ed è priva di speranze per il futuro; una umanità che si arrende alla vita e cerca di ottenere il più possibile dal presente che è ovviamente poco. Nel libro i personaggi ricordano e valorizzano le cose più semplici che nel passato prima della catastrofe erano considerate normali e prive di un reale valore; cose che naturalmente mancano nel presente del 2033. L'autore ha tratto l'idea per il romanzo dalle ore trascorse in metropolitana, quando era bambino, aspettando il treno per andare a scuola. Naturalmente le atmosfere che si respirano, leggendo il libro, sono quelle tipiche del genere horror/fantascientifico e l'idea claustrofobica di infiniti corridoi bui, sempre uguali e senza un briciolo di rumori e suoni riporta alla mente capolavori della fantascienza come ALIEN. Il romanzo è scritto in maniera scorrevole e semplice, la trama si sviluppa in maniera incalzante e più si prosegue nella lettura più diventa appassionante immedesimarsi nella figura questo protagonista curioso di sapere quello che nasconde l'ignoto. Proprio questa voglia di mettersi in gioco e di essere disposto a rischiare tutto, lo distingue dai suoi simili che preferiscono attendere ed accettare la vita che hanno senza fare niente; questo implica inesorabilmente una fine triste e dolorosa che nel nostro romanzo corrisponde alla morte. ARTYOM è un personaggio alla ricerca del sapere e della conoscenza e nel suo viaggio all'interno della metropolitana scopre la vita e comincia ad acquisire una consapevolezza più profonda di se stesso e del mondo che lo circonda grazie alla possibilità che ha di vedere nuovi modi di pensare e di vedere la vita.
Uno degli obiettivi dell'autore è sicuramente quello di fare ragionare le persone su quello che la terra gli ha donato e anche se ad una prima analisi sembra poco e irrilevante, è comunque molto perchè grazie a questo l'uomo riesce a vivere serenamente.
Il romanzo è stato prima pubblicato su internet diventando subito un cult per gli abitanti del web e poi, vedendo il successo riscosso, è passato alla pubblicazione cartacea nel 2005. Ultimamente ne è stato tratto anche un videogioco di successo.
METRO 2033 ha venduto 1 milione di copie e oggi, DMITRY GLUKHOVSKY, può essere considerato uno dei maggiori esponenti della letteratura russa.

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