"La vita è tutto quello che non ti aspetti, è la cosa più incredibile che ti è stata donata ma è anche quella più diabolica perchè nessuno ti ha detto come affrontarla"............"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
E' tempo di morire."


21/05/10

GODSMACK
THE ORACLE

I GODSMACK sono arrivati al quinto disco in studio. Il gruppo in questione è fautore di un metal oscuro e alternativo che è un mix tra i METALLICA e gli ALICE IN CHAINS e in effetti il cantante SULLY ERNA ha un timbro che è la vera e propria sintesi delle corde vocali di JAMES HETFIELD e del compianto LAYNE STALEY. Fino qua la situazione non è molto diversa da quella della stragrande maggioranza dei gruppi attuali in circolazione che sfornano dischi tutti uguali e a tutto spiano. Per questo disco devo dire che c'è stata una notevole attesa da parte dei giornali musicali più famosi perchè dalle voci sembrava che il gruppo stesse preparando un lavoro estremamente heavy e pesante. Il disco, "THE ORACLE", non fa altro che confermare le doti e il suono della band e non è così heavy come anticipato da qualcuno. Siamo allo stesso livello di "AWAKE" e "FACELESS" e quindi, vista la caratura dei dischi appena menzionati, abbiamo di fronte un lavoro notevole sia per gli arrangiamenti che per la produzione che ovviamente è perfetta a fronte di un conto in banca (quello dei GODSMACK ovviamente) che è tutto ma sicuramente non povero di dindini!!!!!
Comunque, ritornando al disco, siamo, a parere mio, di fronte ad un album superiore, almeno tecnicamente, rispetto a quello precedente, "IV", che ha lasciato molti ascoltatori perplessi per la presenza di tanti possibili singoli e di poche tracce veramente belle e di spessore.
In "THE ORACLE" siamo di fronte ad una band matura che si muove sulle stesse coordinate dei dischi precedenti mostrando però doti tecniche fuori dal comune: che spettacolo che è la titletrack!!!! Unica traccia strumentale dell'album....Su tutti il batterista SHANNON LARKIN che non ha bisogno di presentazioni. Devo dire che tutto il disco non ha una sola caduta di tono ed è ben rappresentato da una quantità di pezzi estremamente adrenalinici che sono ben accompagnati dal timbro vocale agressivo del cantante. Belle CRYIN'LIKE A BITCH, LOVE HATE SEX PAIN (un po' copiatina dagli ALICE IN CHAINS), DEVIL'S SWING, SHADOW OF A SOUL ecc.... Per me una assoluta conferma di un grande gruppo che può ancora dire molto....

VOTO: 8

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