* VALE LA PENA RICORDARE *
Dopo la fiera del disco a Bologna (7/11/09 - 8/11/09) ho avuto il piacere di riscoprire vecchie glorie dell'epoca GRUNGE: i GRUNTRUCK e i MY SISTER'S MACHINE.Due gruppi durati poco e sottovalutati molto. Per l'epoca i gruppi da seguire erano solo NIRVANA, PEARL JAM, SOUNDGARDEN e ALICE IN CHAINS.

Il disco PUSH dei GRUNTRUCK mostra una band matura che crea bordate rock al limite tra il TRASH METAL e l'HARDROCK anni 80/90; nel 2009 risulterebbe al passo coi tempi visto le tendenze attuali del Rock; è un disco fresco e potente che lascia poco spazio alla melodia e ricorda a tratti le atmosfere cupe e malsane degli ALICE IN CHAINS; il cantante Ben Mcmillan aveva già passati illustri nel gruppo SKIN YARD fondato da Jack Endino (il fondatore e produttore della SUB POP e uno dei padri, diciamolo pure, del GRUNGE) e le sonorità si discostano poco da quella band. Tutto l'album è devastante e ci vuole più di un ascolto per apprezzarlo totalmente.
Anche i MY SISTER'S MACHINE suonano un METAL/ROCK che ricorda gli ALICE IN CHAINS ma rispetto ai GRUNTRUCK i chitarristi fanno un grande uso di effetti (in particolare il WAH WAH) e il cantante riesce ad esprimersi su più tonalità. Il disco WALLFLOW
ER, nonostante le sue potenzialità (solo il singolo "ENEMY" vale l'acquisto del disco ), è stato sottovalutato e ha decretato la fine di una band che aveva ancora molto da dire. Vale la pena ricordarsi che i MY SISTER'S MACHINE, prima di WALLFLOWER, avevano vinto il "NORTHWEST AREA MUSIC AWARD" come migliore promessa del 1991 e il successivo contratto con la CAROLINE è stata una conseguenza dell'evento. L'esordio con il botto era stato decretato dall'uscita del disco DIVA a pochi mesi da NEVERMIND, del cui effetto non riesce a beneficiare più di tanto.La proposta dei MY SISTER'S MACHINE mostra le discendenze della band direttamente dal METAL e sa regalare lunghi assoli, virtuosismi di WAH WAH ed esempi di HARD ROCK della migliore fattura.

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