--- UN GRADITO RITORNO ---
Il ritorno è quello dei grandi LiVing CoLouR, un gruppo che ho sempre amato per il loro spirito eclettico e per le incredibili doti e capacità dei suoi componenti: Corey Glover (voce), Vernon Reid (chitarra), Doug Wimbish (basso), Will Calhoun (batteria).
Il nuovo disco si intitola "The Chair And The Doorway" e si dicosta poco dalla ormai classica miscela di stili a cui il combo statunitense ci ha abituati.

Questo disco, rispetto al precedente album "Collideoscope", risulta meno sperimentale ed elettronico e ricorda più i primi dischi; non mancano i pezzi di Hard Rock tirato come "The Chair" che fa ritornare in mente gli HELMET, "Decadance", pezzo incredibile che il gruppo ha già suonato dal vivo più volte e "Out Of My Mind" in cui il cantante, Corey Glover, mostra il meglio di sé dimostrando che è in grado di spaziare da cantati più melodici, R&B, pop a sfuriate di rabbia tipicamente Metal. Il singolone di turno è "Behind The Sun": grande Riff, grande Vernon Reid, pezzo carino ma trascurabile visto il target dell'album. Secondo Me, il pezzo più bello e anche più sperimentale è "Method" per le emozioni che sprigiona e l'atmosfera oscura e dark che riesce a creare nel suo incedere silenzioso e drammatico. Nel complesso è sicuramente un bel disco che non sfigurerà al confronto delle passate uscite discografiche del gruppo e riuscira sicuramente ad avvicinare all'ascolto dei grandi dischi precedenti le generazioni più giovani.
Il nuovo disco si intitola "The Chair And The Doorway" e si dicosta poco dalla ormai classica miscela di stili a cui il combo statunitense ci ha abituati.

Questo disco, rispetto al precedente album "Collideoscope", risulta meno sperimentale ed elettronico e ricorda più i primi dischi; non mancano i pezzi di Hard Rock tirato come "The Chair" che fa ritornare in mente gli HELMET, "Decadance", pezzo incredibile che il gruppo ha già suonato dal vivo più volte e "Out Of My Mind" in cui il cantante, Corey Glover, mostra il meglio di sé dimostrando che è in grado di spaziare da cantati più melodici, R&B, pop a sfuriate di rabbia tipicamente Metal. Il singolone di turno è "Behind The Sun": grande Riff, grande Vernon Reid, pezzo carino ma trascurabile visto il target dell'album. Secondo Me, il pezzo più bello e anche più sperimentale è "Method" per le emozioni che sprigiona e l'atmosfera oscura e dark che riesce a creare nel suo incedere silenzioso e drammatico. Nel complesso è sicuramente un bel disco che non sfigurerà al confronto delle passate uscite discografiche del gruppo e riuscira sicuramente ad avvicinare all'ascolto dei grandi dischi precedenti le generazioni più giovani.

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