"La vita è tutto quello che non ti aspetti, è la cosa più incredibile che ti è stata donata ma è anche quella più diabolica perchè nessuno ti ha detto come affrontarla"............"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
E' tempo di morire."


20/09/09


Il Ritorno di una Grande Band: A L I C E i n C H A I N S


La morte di LAYNE STALEY (22 agosto 1967 – 5 aprile 2002), il cantante storico degli Alice in Chains, sembrava aver portato la band ad esalare i suoi ultimi respiri: Jerry Cantrell (chitarrista) si era dato alla carriera solista entrando nel mercato con 2 dischi decorosi che ricordavano il suono della band originaria; Mike Inez (basso) e Sean Kinney (batteria) avevano collaborato in svariate partecipazioni.
Quel suono innovativo, triste e depresso, marchio di fabbrica di quel movimento musicale, il grunge, che aveva fatto furore negli anni 90, sembrava essere arrivato al capo linea....
Ora nel 2009, Jerry Cantrell e soci hanno deciso di riprovarci con l'album "Black Gives Way To Blue", questa volta con un nuovo cantante, il bravo e intraprendente William Duvall (ex cantante dei Comes With The Fall) che ce la mette tutta per non sfigurare al confronto del bravissimo e compianto Layne Staley, la cui ugola faceva venire i brividi, per la sua capacità di passare da incredibili accelerate di rabbia a dolci melodie tristi e disperate. Purtroppo William non riesce a chiudere il vuoto lasciato da quel grandioso cantante.
Nonostante tutto l'atmosfera che si respira nel disco è quella dei capolavori precedenti: un suono possente, oscuro e malinconico che risulta ancora originale. Anche la voce di William Duvall riesce ad amalgamarsi perfettamente con questo tipo di sonorità. Le composizioni sono di buona fattura; solo il passare del tempo ci può dire se sono all'altezza di quelle dei dischi precedenti. Il disco deve essere comunque ascoltato nella sua interezza e tracce musicali come "a looking in view" o "check my brain" sono notevoli e di grande impatto; particolare menzione è da riservare alla title track (dedicata proprio al compianto Layne Staley) in cui appare il grande Elton John, come special guest, che arrichisce il pezzo con uno splendido giro di pianoforte. Alla fine posso concludere dicendo che il disco è bello e coraggioso, perchè ricorda determinate sonorità che sembravano essersi perdute; è importante perchè sancisce il ritorno di una grande band che aveva lasciato un vuoto incolmabile.

A Looking In View - ALICE IN CHAINS

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